Elisa Emiliani è Faentina, classe 1986. Cresciuta con Tolkien e Philip Dick. All’università ha studiato filosofia e ha presentato una tesi di Semiotica dal titolo Problematiche filosofiche nella narrativa fantascientifica (analisi di Scorrete lacrime, disse il poliziotto di Philip K. Dick) che ha suscitato più sdegno che entusiasmo in commissione di laurea. Tra Inghilterra e Romagna non ha mai smesso di scrivere romanzi che mescolano generi, con immaginazioni weird ambientate tra i calanchi appenninici e incubi che filtrano in mondi quasi reali.

Alle 18.00 sarà con noi per parlarci di Cenere, un romanzo ambientato nella bassa con un tocco cyberpunk e protagoniste indimenticabili.

Cenere è il racconto dell’estate in cui tre ragazze decidono di riprendere il controllo della propria esistenza.
Ash alle prese con un padre sempre più distante, la Reba a cui servirebbero gambe funzionanti e Anna alla ricerca del suo amore perduto.

Del resto, con il regime corporatista che incombe, cosa si può fare vivendo in provincia se cucinare cristalli o stordirsi di alcool non è più sufficiente?
Le tre ragazze se lo chiedono spesso e inventano il Gioco. Una scappatoia, una strategia di sopravvivenza e l’unica possibilità che hanno per dare un senso a giornate di ordinaria disperazione.

Nel frattempo intorno a loro tutto si fa più oscuro: la morte della Gramigna, un prete scomparso, un marchio a identificare chi non vuole o non può allinearsi al pensiero dominante.

Zona42 è un editore con un obiettivo come al nostro: riportare la fantascienza sugli scaffali e al centro del discorso letterario. Non solo grandi autori internazionali, ma perle italiane non più nascoste. Proprio come Cenere.



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